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Le origini
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COME & PERCHÉ n. 46 - Storia del romanzo poliziesco

I delitti della Rue MorgueOggi parleremo del romanzo poliziesco meglio conosciuto, da noi, come "giallo". Scopriremo insieme quando é nato, le sue origini, caratteristiche, predecessori e protagonisti.

Le origini

Tanto per cominciare, il romanzo giallo non esiste da sempre. Gli studiosi, dopo discussioni e battibecchi durati anni e anni, sono finalmente riusciti a fissare una data: 1841, anno della pubblicazione del racconto lungo di Edgard Allan Poe, "I delitti della Rue Morgue". Forse per la prima volta, in un romanzo con delitto, viene messa in primo piano l'analisi e la deduzione al posto del sentimento. Ma perché questo avviene proprio a metà dell'Ottocento? Per il verificarsi di tutta una serie di circostanze, innanzitutto. metropoliSono infatti anni in cui si impone quella corrente filosofica, definita "Positivismo", che propone un'attenzione tutta nuova nei confronti della società che deve essere analizzata e capita grazie soprattutto all'utilizzo di procedimenti logici, basati su metodi scientifici.
un tipico giallo MondadoriInoltre, contemporaneamente, si assiste allo sviluppo delle grandi città e ci sono i primi delitti metropolitani. Nasce l'antropologia criminale: il delinquente, il delitto vengono studiati e classificati come se fossero margherite di un erbario.
E il termine "giallo"? Nasce in Italia (finalmente qualcosa made in Italy!), nel 1929, quando l'editore Arnoldo Mondadori lancia la famosa collana di romanzi polizieschi, acquistabile in ogni edicola, libreria, giornalaio. Per distinguerla dalle altre serie, alle copertine viene data una mano di vernice gialla. Siamo negli anni del fascismo e le leggi dell'epoca impongono che nella collana ci sia un certo numero di firme di scrittori italiani.

Romanzo giallo e simili

detective storyPer molto tempo il genere é stato considerato "minore", popolare, come il "rosa", del resto: un passatempo tipicamente usa e getta. Il giallo, in realtà, in quanto narrativa ha subito anche lui una sua evoluzione nel corso di un secolo e mezzo e ha dovuto, come nel caso del romanzo, lottare con i denti per conquistare una propria fetta di pubblico. Dall'altra, proprio per le sue caratteristiche, più di altre forme espressive, é riuscito a riflettere aspetti della società spesso trascurati.
A dire il vero, poi, all'interno della produzione nazionale ed internazionale, come sempre accade, ci sono stati dei casi interessanti e degni di nota che sono riusciti ad apportare un tocco di originalità a quella che viene, in genere, definita la struttura tipo del romanzo poliziesco.

lente d'ingrandimentoSi dice che un giallo, per essere tale, deve avere: un delitto, un'indagine poliziesca e un momento finale (soluzione) in cui il caso viene risolto. Questa "classificazione", forse un po' generalista, aiuta però a chiarire il rapporto spesso confuso tra il poliziesco e altri generi a lui vicino: il romanzo criminale, per esempio, in cui l'eroe non é un poliziotto ma un criminale, anche se super intelligente (avete presente, per esempio, il geniale Arsenio Lupin o Fantomas?). O il thriller, in cui spesso i colpevoli sono conosciuti fin dall'inizio e il lettore partecipa emotivamente alla preparazione del colpo, conoscendo man mano i protagonisti. Siamo dinnanzi, più che altro, al racconto di un'avventura che può concludersi o meno con la cattura dei malviventi.

...E il giallo propriamente detto? prosegui la lettura dell'articolo

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