|

|
Leggende dal mondo
Zampa Bianca
Clicca sulle immagini
per vedere le animazioni! |
|
Anche il lupo, sentendo un certo
languorino, era uscito dalla sua tana. Quando
giunse in prossimità della malga,
sentì il profumo delizioso di volpini
e pensò: "Qui c'è un buon bocconcino
da papparsi!" e bussò alla porta.
"Chi è?" chiesero in coro i volpini.
E il lupo di rimando: "Sono la mamma." "Mostraci
la zampa bianca!" insistettero i
volpini. E il lupo, che aveva naturalmente
tutte le zampe nere, corse ai ripari e,
trovato un mastello di calce, vi intinse
una zampa.Ritornò sui suoi passi
e toc, toc, toc, bussò
alla porta della malga. I volpini, vista
la zampa bianca, aprirono, ma non ebbero
neppure il tempo di dire bai che, zacchete,
il lupo li ingoiò.
Il volpino più debole era rimasto
però...
|
|
 |
...nascosto dietro alla paglia
e quando mamma volpe tornò, carica
di galline, le disse:"Quando sei venuta prima,
perché non mi hai portato via con gli
altri fratellini?"
La
volpe capì immediatamente cos'era
successo. Nascose le galline e raccomandò
al volpino superstite di non uscire dal suo
rifugio. Prese un coltello e partì
a caccia del lupo.
Lo trovò poco lontano, sazio, pancia
all'aria che dormiva della più bella. Mamma
volpe non esitò, prese il coltello
e gli tagliò la pancia. I volpini
uscirono subito contenti. Fecero una gran
festa alla mamma e mangiarono di buon gusto
le galline, cotte, crude e in pinzimonio.
E il lupo, chiederete voi? Cosa ne fu del
lupo? Il lupo mogio mogio si ricucì
la pancia ed emigrò altrove. |
| Illustrazioni e animazioni:
L. Poropat |
| Testo tratto da: "Fiabe
venete", scelte e tradotte da Dino Coltro,
Milano, 1994, liberamente elaborato
e adattato da L. Poropat. |
|
|