QUIZ: Ragnetto Martino

Cari bambini, abbiamo appena conosciuto la bella storia di Martino - un ragnetto davvero speciale - e della sua tela. Ma vi ricordate perché la tela di Martino era così particolare?

A) Perché era indistruttibile.
B) Perché era l'unica tela colorata.
C) Perché profumava di biscotti al cioccolato appena cotti in forno.

Mentre tutti gli altri ragni fabbricarono da subito la solita tela semi-trasparente, che noi tutti conosciamo, Martino fu l'unico a costruirsi una tela colorata.

Ma in principio come andarono veramente le cose? La ragnatela non fu "inventata" dall'inizio: piuttosto fu il risultato dell'incontro tra il ragno e l'ambiente. Secondo te, a che cosa serviva la tela, in origine?

A) A tenere al caldo i piccoli, come una colorata e pesante coperta di lana.
B) A nascondere le provviste della famiglia: si sa, i ghiotti bocconcini della dispensa potevano far gola a molti altri insetti.
C) A mettere al sicuro le uova.

Originariamente la tela serviva a mettere al sicuro le uova: ancora oggi molti insetti lo fanno. A poco a poco, però, i ragni incominciarono a tappezzare con fili l'interno delle cavità in cui cercavano rifugio.
Per esempio, ancora oggi ci sono dei ragni che costruiscono la loro tana in cavità del terreno. Al momento dello scavo avviluppano la terra di troppo nella ragnatela formando delle palle, che poco per volta trasportano in superficie. Quindi rivestono tutta la tana, per renderla asciutta, con uno strato di fango che viene ricoperto con un altro di tela.

Facendo questa operazione tesero, da una parte all'altra delle loro "case", dei fili: dei veri e propri ponti per potersi spostare agilmente da un punto all'altro. Questo fu un primo passo verso l'acquisizione del controllo dello ambiente aereo. Il passo successivo fu semplice e immediato. I ragni, infatti, tendevano i loro agguati all'interno delle tane, nel terreno: lì aspettavano le possibili prede.

Ma perché i ragni tendevano le trappole all'interno delle proprie tane?

A) Perché avevano paura ad uscire dalle tane.
B) Per non lasciare soli i piccoli, durante le "battute di caccia".
C) Perché non erano ancora in grado di afferrare le prede al volo.

Non erano infatti ancora capaci di afferrare le loro prede al volo. Ben presto, però, s'accorsero che gli altri insetti s'intrappolavano facilmente nella tela, poco visibile, restandovi appiccicati. Da quel momento compresero che sarebbe stato vantaggioso costruire trappole aeree, e non solo all'interno delle tane, ma dovunque: nei cespugli, tra gli alberi, all'interno delle grotte.

Ah, un'ultima cosa: lo sapete quanti sono i tipi di tele? Tantissimi! Grosso modo vi sono due gruppi principali di costruttori. Alcuni ragni, infatti, fabbricano le tele senza una forma definita, altri invece sono dei veri e propri architetti funamboli. Alcuni, come l'epeira dei giardini, molto comune nella zona temperata, costruiscono ai margini della tela veri e propri tunnel di seta all'interno dei quali si nascondono, aspettando le vittime.

Tuttavia, cari bambini, non bisogna avere paura dei ragni: sono insetti utilissimi, che servono a mantenere intatti gli equilibri ambientali e garantiscono, insieme agli altri insetti, il buon funzionamento dell'ecosistema Terra.

Quando vedrai una ragnatela fermati e osservala a lungo. Che cosa fa il ragno? Hai mai osservato un ragno mentre costruisce la sua casetta?

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